La fontana del “Carciofo” di piazza Trieste e Trento

A pochi passi da siti famosi e visitatissimi come Piazza del Plebiscito, Palazzo Reale, Teatro San Carlo e Galleria Umberto I, al centro dell’odierna piazza Trieste e Trento, la fontana del Carciofo è una delle fontane monumentali più belle di Napoli. E’ un’opera abbastanza recente rispetto alla maggior parte delle fontane monumentali che possiamo trovare in città   ed ha un’origine un po’ particolare.

Le origini in un “dispetto”

La costruzione della fontana fu voluta fortemente dal sindaco di quell’epoca Achille Lauro che riuscì a farla realizzare durante il periodo della sua giunta comunale tra il 1952 e il 1957.

Inizialmente, non era questa la fontana prevista in Piazza Triste e Trento, ma la volontà  del sindaco era di trasferire lì la fontana di Monteoliveto (che si trova nell’omonima piazza).

A questa volontà , nel 1955 il Consiglio Superiore delle Belle Arti, si oppose strenuamente.

Achille Lauro non si arrese al rifiuto del Consiglio e per “dispetto” fece costruire, in tempi velocissimi una fontana ex novo, ovvero quella del Carciofo, addebitandosi personalmente tutte le spese e offrendola in “dono” alla città  di Napoli.

L’incarico di progettazione della fontana fu affiata agli ingegneri Carlo Comite, Mario Massari e Fedele Federico. Nel 1955 cominciarono i lavori per la costruzione e il 29 aprile 1956 fu inaugurata la fontana.

La struttura è composta da una grande vasca circolare collocata in un giardinetto che funge da rotonda. Al centro di questa vasca vi è una piccola vasca sopraelevata che sorregge una scultura a forma di corolla floreale da dove zampilla l’acqua. Dalla corolla di questo fiore, che somiglia più ad un carciofo che ad un fiore, proviene il soprannome della fontana.

Altri “Carciofi” nel mondo

A Firenze e Madrid esistono due fontane omonime, a cui viene attribuito questo nome per motivazioni diversissime.

Per quanto riguarda la seicentesca fontana fiorentina situata a palazzo Pitti, prende il nome dalle foglie disegnate nella pietra che ricordano le foglie che crescono sui gambi dei carciofi, mentre la Fuente de la Alcahofa madrilena, che si trova all’interno del Parque del Retiro di Madrid è l’unica che può vantare questo nome in quanto nella parte superiore della fontana sono rappresentati alcuni bambini sotto un vero grande carciofo.

Attribuendo questo nome alla fontana in Piazza Trieste e Trento, i napoletani hanno dato prova ancora una volta della loro immensa fantasia ed ironia. La frase “ci vediamo al Carciofo” è entrata ormai nel quotidiano degli abitanti della zona, ma anche dei tifosi del Napoli che sono soliti festeggiare le conquiste sportive della loro squadra del cuore bagnandosi nelle sue acque.